Biblioteca Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche
Sanità Pubblica Veterinaria: Numero 109, Agosto 2018 [http://www.spvet.it/] ISSN 1592-1581
Documento reperibile all'indirizzo: http://spvet.it/indice-spv.html#edi109

torna alla copertina della rivista
torna all'indice generale di SPV

EDITORIALE:

Intervista a Sonia Montegiove su: Personalizzare l'interfaccia grafica utente di LibreOffice, per una migliore organizzazione dell'ambiente di lavoro
Interview with Sonia Montegiove on: Customization of LibreOffice graphical user interface, for the best organization of work environment
[Ver. 1.0]

Raoul Ciappelloni



Abstract. LibreOffice is a complete multiplatform and open source suite for Office Automation. It includes word processor, spreadsheet, presentation software, tools for graphs and drawings, database, mathematical formulas editor. In order to effectively use this complex system, it would be useful to have the possibility to modify its graphic look and the functionalities, according to specific operative needs. All this to improve the interaction, and re-use experiences get previously, reproducing typical situations of already known computer systems. Already available customization interfaces and programming tools for macro and scripting, may be used for this purpose. However, they should be further developed to be more accessible, not only for experienced programmers, but especially for beginners and also ordinary users To get an opinion from an expert, in this article, an interview with Sonia Montegiove (IT journalist and promoter of Open software) is reported, This interview focuses on the LibreOffice user interface self-management, with regard to the Writer word processor. The design of tools that allow to deeply interact with this software is still an open topic. We hope it will be addressed by the LibreOffice Development Community in the future

Riassunto. LibreOffice, è una completa suite per Office Automation multipiattaforma e Open Source. Comprende: elaboratore di testi, foglio di calcolo, presentazioni, programma per grafici e disegni, database, editor di formule matematiche. Per utilizzare efficacemente questo complesso Sistema, sarebbe utile avere la possibilità di modificarne l'aspetto grafico e le funzionalità, in relazione delle proprie specifiche esigenze operative. Tutto ciò per migliorare le modalità di interazione, e riutilizzare l'esperienza maturata in precedenza, riproducendo situazioni tipiche dei sistemi informatici noti. Strumenti di personalizzazione e di programmazione come macro e scripting possono essere utilizzati a questo scopo. Tuttavia essi dovrebbero essere sviluppati ulteriormente per renderli più accessibili, non solo a chi ha già esperienze di programmazione ma anche per gli utenti ordinari. Per avere il parere di un esperto, in questo articolo viene riportata una intervista a Sonia Montegiove, Giornalista informatico e promotore di software Open. L'intervista verte sull'auto-gestione dell'interfaccia utente di LibreOffice, con particolare riguardo al Word processor Writer. La possibilità di interagire profondamente con questo software è un argomento tutt'ora aperto, che speriamo sia affrontato dalla Comunità di sviluppo di LibreOffice nell'immediato futuro


Per l'importanza dell'argomento, si sollecita il contributo di quanti vorranno fornire le
proprie osservazioni o esprimere una critica,
utilizzando il modulo collaborative peer review (disponibile al termine della schermata)
o inviando una email all'indirizzo: redazione-spvet@izsum.it,
specificando nel subject: "SPVet.it, Editoriale su LibreOffice".




Utilizzare efficacemente un sistema di videoscrittura, come pure passare da un wordprocessor ad un altro non è mai semplice, sia pure ipotizzando l'impiego di strumenti generalmente efficaci come esercitazioni in aula informatica con istruttore o tutorial multimediali.
Una possibilità di notevole interesse, di cui non si parla molto, è di avere a disposizione degli strumenti d'uso corrente con i quali modificare il proprio Sistema autonomamente, adattandolo alle proprie specifiche esigenze operative.
Può sembrare una possibilità interessante per i soli esperti, ma non è così. Tutto dipende dalle modalità di interazione, che possono essere agevolate opportunamente. D'altra parte molti amano modificare l'aspetto del desktop e l'organizzazione del proprio Sistema Operativo (sfondi, layout delle cartelle, informazioni sui file ed altro).
Più utile sarebbe inserire nell'interfaccia d'interazione con LibreOffice dei cambiamenti sostanziali, magari funzionalità che apprezzavamo in prodotti utilizzati precedentemente, o che ci farebbero comodo per rendere più veloci operazioni che eseguiamo frequentemente. Ciò al fine di farlo nostro, per "autocostruire" un ambiente più interattivo e rispondente alle esigenze di lavoro di ognuno. Su quest'argomento abbiamo intervistato Sonia Montegiove, Giornalista informatico e promotore di software Open, sollecitando un suo parere sull'opportunità di potenziare l'auto gestione dell'interfaccia utente di LibreOffice, con particolare riguardo al Word processor Writer.



Una breve premessa
LibreOffice è è una suite per Office Automation multipiattaforma, disponibile in 110 lingue, prodotto e mantenuto dalla Document Foundation (Organizzazione no profit con sede a Berlino).
Comprende elaboratore di testi, foglio di calcolo, presentazioni, programma per grafici e disegni, database, editor di formule matematiche.
È attualmente customizzabile utilizzando gli strumenti ordinari a disposizione per la gestione del Sistema, personalizzazione e scripting. Ma sarebbe auspicabile che questa possibilità venisse resa più incisiva. La comunità di sviluppo potrebbe operare per facilitare la customizzazione dell'interfaccia, rendendola un'operazione più accessibile agli utenti. Così questo software per l'Office Automation, diventerà uno strumento plastico ed adattabile, quindi ancora di più utile.

Nessuno dovrebbe supporre che per apprendere l'uso di un software (per la scrittura o altro) si debba "sempre ripartire da zero". C'è infatti stata, nel tempo, una stratificazione di modalità d'uso, scorciatoie, gestione dei comandi, preferenze, che hanno creato il particolare tipo di approccio alle operazioni previste, ad esempio, per la creazione di documenti, che è caratteristico di ogni utente appena un po' "navigato".
Conservare questa esperienza d'uso, o meglio, trasferirla negli applicativi che si utilizzeranno in seguito, dovrebbe essere un punto fondamentale del marketing di ogni prodotto informatico per la produttività (appunto) "personale". Dopo tutto, il migliore software per scrivere o fare calcoli esiste, ed è invariabilmente quello che si sa utilizzare bene e soprattutto che risponde nel modo voluto alle nostre esigenze operative.
Chi è potenzialmente interessato a questo tipo di personalizzazione dell'interfaccia utente, particolarmente per la scrittura? Fra le diverse categorie di utenti troveremo certamente le seguenti:
Disporre di strumenti "amichevoli" al fine di interagire in tal senso con Writer, ma anche Calc o Impress (per rimenere agli applicativi più utilizzati), può contribuire ad eliminare le strozzature del processo creativo di elaborazione di documenti e dati, facilitando oltretutto la diffusione di questo software per l'Office Automation verso un maggior numero di utenti.

Sonia Montegiove

Intervista a Sonia Montegiove

sonia@techeconomy.it


La presente intervista ha lo scopo di avviare un ragionamento condiviso su LibreOffice, in relazione alla possibilità di elaborare nuovi strumenti (o potenziare quelli esistenti) per adattarlo meglio alle proprie esigenze di comunicazione e progettazione.
Per questo abbiamo chiesto a Sonia Montegiove, di rispondere ad alcune domande su questo argomento.

SPVet] Sonia, può tratteggiare brevemente la sua storia professionale per i nostri lettori e dirci di cosa si occupa attualmente?

SM] Mi occupo di informatica da quando ho raggiunto la maggiore età (ma per passione da molto prima). Attualmente lavoro come analista programmatrice in Pubblica Amministrazione e per passione sono formatrice e giornalista sui temi del digitale. Tanto per sgombrare il campo da dubbi, sono convinta sostenitrice del software libero, pur avendo un trascorso professionale legato anche ai software proprietari.

SPVet] Fra i tanti attualmente disponibili, LibreOffice Writer è un Word Processor che gode di una discreta diffusione. Può indicare brevemente il suo punto di forza, magari riferendosi a un progetto che ha personalmente seguito?

SM] Tra i progetti di maggior soddisfazione che ho avuto il privilegio di seguire ci sono le migrazioni a software libero LibreOffice di alcune PA dell'Umbria nel progetto LibreUmbria e, più di recente, del Ministero della Difesa italiana che ha consentito un risparmio che si aggira intorno ai 28 milioni di euro da qui al 2020.
In entrambi i progetti si è deciso di sostituire il software di produttività individuale Microsoft Office con l'open source LibreOffice. Un progetto apparentemente banale ma che nella realtà dei fatti non lo è in quanto si vanno a modificare profondamente le abitudini degli utenti e per questa ragione richiede grande attenzione, gestione efficace di progetto, comunicazione e formazione. Nel caso di LibreOffice writer la cosa che più colpisce gli utenti è che dà la possibilità di creare moduli .pdf editabili, ovvero dei modelli già preimpostati in sola lettura nelle parti di testo fisse e in scrittura solo dove l'utente decide. La predisposizione di moduli è abbastanza semplice e non richiede l'acquisto di software specifico.

SPVet] Ci sono strumenti (IDE editor, interpreti e linguaggi) a disposizione per interagire con i componenti della suite di LibreOffice (principalmente Writer e Calc)? Secondo la sua esperienza quali di essi si sentirebbe di consigliare per semplicità?

SM] E' possibile realizzare macro che possano automatizzare alcune operazioni. Nell'ambito del progetto LibreUmbria, per esempio, era stata realizzata una macro, associata poi a un menù e a un'icona specifica della barra degli strumenti, utile a trasformare un documento in formato .pdf e a richiamare il programma Dike per firmarlo digitalmente.
Ovviamente per fare questo è necessario saper programmare e capire come realizzare la cosa, ma non è cosa di grande complessità per un programmatore interfacciarsi con strumenti come quelli messi a disposizione da LibreOffice.

SPVet] Avviare un'attività informativa strutturata (corsi, tutorial, eventi) su script e macro per LibreOffice rappresenta un primo passo verso "l'autogestione di un pacchetto di Office Automation". Un tale invito alla "personalizzazione" avrebbe successo nella Comunità di sviluppo che si occupa del Software ?

SM] Conoscere, attraverso specifica formazione, la possibilità di realizzare macro o script utili a personalizzare il pacchetto aumenta sicuramente il grado di consapevolezza degli utenti rispetto alle potenzialità del software.
Oltre questo, accompagnare gli utenti (magari quelli con competenze specifiche) nella contribuzione, ovvero nell'entrare nelle comunità di software libero con l'obiettivo di rendersi disponibili a correggere bug o apportare migliorie al software dà un senso compiuto all'usare open source. Del resto, il software libero non è gratis: lo scambio sta proprio nel ridare qualcosa alla comunità. E se lo si fa in termini di contribuzione al software questo ha un grande valore.

Conclusioni
Ringraziamo Sonia Montegiove per aver risposto alle nostre domande. LibreOffice, per le sue caratteristiche funzionali e di copyright è un software che si può considerare strategico e dovrebbe essere promosso con maggiore convinzione, soprattutto nella scuola e nell'Amministrazione pubblica in generale.
Ciò, si badi bene, non solo per un evidente risparmio sul costo delle licenze software, ma soprattutto perché offre un'occasione di crescita professionale del personale e riappropriazione dell'autonomia di gestione degli strumenti tecnici fondamentali. Grazie a prodotti come questo, si può spostare l'investimento finanziario, dall'acquisto di beni (in questo caso un Word processor), alla formazione. In tal modo aumentano le skills disponibili all'interno dell'Impresa e l'autonomia operativa dei singoli.
Come realizzare questo progetto, come utilizzare al meglio il nostro software, ma anche "plasmarlo" autonomamente per renderlo rispondente alle esigenze di lavoro di ogni singolo utente, è un argomento aperto. Speriamo sia affrontato produttivamente dalla Comunità di sviluppo di LibreOffice nel prossimo futuro.


Bibliografia

OS-College. LibreOffice, Google Drive: two great companions for collaborating on documents. https://oscollege.com/2018/01/29/libreoffice-google-drive-great-companions/

Customize LibreOffice. https://help.libreoffice.org/Common/Personalization

Document Foundation. https://www.documentfoundation.org/ https://wiki.documentfoundation.org/Feature_Comparison:_LibreOffice_-_Microsoft_Office

How to Customize Keyboard Shortcuts in LibreOffice. https://www.howtogeek.com/278954/how-to-customize-keyboard-shortcuts-in-libreoffice/

How to start writing macros in LibreOffice Basic. https://opensource.com/article/18/2/variables-data-types-libreoffice-basic

LibreOffice 6 vs Microsoft Office. http://www.itpro.co.uk/software/31132/libreoffice-6-vs-microsoft-office

Macro scripting languages - Ask LibreOffice. https://ask.libreoffice.org/en/question/90401/macro-scripting-languages/

Writing a Macro in LibreOffice Calc – Getting Started. https://www.debugpoint.com/2014/09/writing-a-macro-in-libreoffice-calc-getting-started/



OPEN REVIEW - Modulo per la "revisione aperta" di questo articolo, pubblicato sul numero 109/2018 di SPVet.it



Ciappelloni 2018 - Intervista a Sonia Montegiove
Ciappelloni 2018 - Intervista a Sonia Montegiove (SPVet.it 109/2018)

Creative Commons License
Intervista a Sonia Montegiove by Ciappelloni 2018 is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://indice.spvet.it/adv.html.